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SENTIERI DEL GUSTO del 06/04/2001

Strada del Vino Colline Lucchesi e Montecarlo


Scegliamo di parlare della della Strada del Vino Colline Lucchesi e Montecarlo nei giorni immediatamente successivi alla sua nascita ufficiale, avvenuta in corrispondenza della inaugurazione della segnaletica stradale definitiva. Questa nascita è stata sancita nel Palazzo Ducale di Lucca, sede della Provincia, da una tavola rotonda il cui elenco dei partecipanti la dice lunga sulla concentrazione di interesse che c'è in questo momento verso il rapporto fra vino e turismo: ricordiamo fra gli altri il presidente della Provincia e l'assessore regionale alle Attività Produttive; i presidenti dei due consorzi di tutela; i rappresentanti dell'Associazione Turismo del Vino e dell'Associazione Città del Vino, e quelli della Camera di Commercio e delle associazioni dei coltivatori.

Già dal nome della strada si intravede un motivo di interesse: sono infatti due le doc interessate dal suo passaggio. Potrebbe sembrare un eccesso di individualismo, ma così non è: è il frutto delle tortuose vicende storiche del nostro Paese. Fatto stà che le differenze fra le denominazioni ci sono, e riguardano soprattutto i bianchi per i quali la doc Montecarlo ha sempre "storicamente" ammesso vitigni quali roussanne, pinot bianco, pinot grigio, sauvignon e semillon oltre al vermentino e al trebbiano. Questa ricchezza di uve ha conferito tradizionalmente un fascino particolare al Montecarlo bianco, che era non a caso il vino più rinomato prima del progressivo rinnovamento che anche la lucchesia sta subendo in campo enologico.

Ma veniamo a parlare della strada: se si vuol iniziare dalle colline Lucchesi si parte direttamente da Lucca, mentre per arrivare a Montecarlo conviene percorrere l'autostrada A11 e uscire ad Altopascio. Montecarlo è un delizioso paese che, fra le altre cose, possiede un piccolo teatro (il Teatro dei Rassicurati, costruito nella seconda metà del '700 dall'omonima Accademia) sede di numerose iniziative ed è una di quelle "bomboniere" di cui dovremmo andare orgogliosi come italiani. Attorno a questo centro vi è la zona della doc dove sono concentrate numerose aziende, alcune delle quali "storiche": menzioniamo la Fattoria del Buonamico di Vasco Grassi (tel. 0583/22038), produttrice di bei vini quali il Cercatoja Rosso e il bianco Vasario; il "mitico" Gino Fuso Carmignani (Tel. 0583/22463), con il suo For Duke, che viene fatto affinare al suono della musica di Duke Ellington; la Fattoria di Montechiari (Tel. 0583/22189) con il suo pluripremiato Cabernet. Fra le aziende emergenti citiamo senz'altro la Fattoria La Torre (Tel. 0583/22981 - www.fattorialatorre.it), partita con il canonico Montecarlo Bianco e ora, sotto la supervisione enologica di Luca D'Attoma, produttrice di un vermentino (Altair) e il rosso Stringaio, e l'azienda Wandanna (Tel. 0583/228989) con il rosso Virente. E poi la Fattoria Vigna del Greppo (Tel. 0583/22593), La Fattoria del Teso (Tel. 0583/286288) e la Fattoria Michi (Tel. 0583/22011), più classiche e vocate per i bianchi.

Non stiamo qui a farla troppo lunga sulla bellezza del paesaggio che accompagna il turista del vino che decida di visitare queste zone. Diciamo che la lucchesia è terra molto verde, mai troppo siccitosa, e le colline non sono mai dolcissime e godono di continua variabilità geologica. Ma, passando a parlare delle Colline Lucchesi, a tutto ciò si aggiunge un fascino particolare, su cui è giusto dilungarsi un po': quello conferito dalle ville della Lucchesia. Infatti, se il territorio di Montecarlo è piuttosto concentrato attorno al capoluogo, quello delle Colline Lucchesi, che ne costituisce il prosieguo, è più sparpagliato e ramificato, e fa capo ad almeno due località, Capannori e Porcari. E lungo il percorso di questo "ramo" della Strada del Vino ci si imbatte come per magia in meravigliose ed aristocraticissime costruzioni che con il loro fascino rischiano seriamente di minare le intenzioni puramente enologiche del turista. Ma questo è in verità lo scopo ultimo delle strade del vino, e cioè quello di alimentare l'interesse per il vino attraverso l'arte e viceversa. Dunque, menzioniamo le ville che fanno parte della strada: la stupenda Villa Torrigiani, presso Camigliano, costruita nel primo '500, la cui facciata ricca di sculture è un capolavoro del barocco Toscano e il cui parco (Giardino-Teatro di Flora) contiene giochi d'acqua ancora funzionanti. E poi, la villa Grabau, in località San Pancrazio.

Ma torniamo a parlare di vini con una scelta delle aziende delle Colline Lucchesi che aderiscono alla strada del vino: fra le più dinamiche segnaliamo Le Murelle (Tel. 0583/394487), autrice di ottimi Chardonnay e Sauvignon; la Fattoria Colle Verde (Tel. 0583/402310 - www.colleverde.it); l'Azienda Agricola Camigliano (Tel. 0583/927751), che presenta una ampia gamma di vini, sia bianchi che rossi di grande piacevolezza e di stupendo rapporto qualità-prezzo, la Fattoria di Fubbiano (tel. 0583/978011, www.fubbiano.it) del bravo e simpatico Gian Piero De Andreis che ripartisce la produzione a seconda dei cru; la Fattoria Il Colle (Tel. 0583/298062) in rapida ascesa; infine, la Fattoria Maionchi (Tel. 0583/978194 - www.fattoriamaionchi.it), un piccolo paradiso immerso nel verde di cui hanno approfittato fra gli altri anche Tom Cruise e Nicole Kidman.

Riccardo Farchioni




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