MondoMotori MondoMotori

HOME

SCRIVI

MAPPA

PUBBLICITÀ

WineReport
WrCLUB
 
 
WinenewsVino & Co.TravelFoodShoppingCuriositàWrClub
della settimana

VINO DELLA SETTIMANA

NEWS DELLA SETTIMANA

del mese

STRADE DEL VINO

L'OPINIONE

L'INTERVISTA

VINI ALL'INDICE

OBIETTIVO DOC

DICONO DI LUI

RITRATTI AZIENDALI

LA DEGUSTAZIONE

NOVITA' IN CANTINA

VINI DAL MONDO

LE TEMPS RETROUVE'

L'EVENTO

I LOCALI DEL VINO

LIBRI

COMUNICATI STAMPA



LIBRI del 09/12/2004

Per Natale, metti un libro (sulla cucina e sui vini) sotto l’albero!


COMMENTA LA NOTIZIA
SUL FORUM

Elogio della sbronza consapevole
Il vino, e l’euforia destata da grandi bevute, la capacità di mostrare la vita più rosa di quel che e’ realmente e di far dimenticare le canine malinconie e le cose che non vanno fanno parte, da Omero in poi, passando per Dante, Shakespeare, Pascoli e gli autori moderni, della letteratura. Forse perché il vino, oltre che a tenere compagnia ed esaltare la convialità, stuzzica la fantasia e aiuta a scrivere, e perché il bere, l’ebbrezza del bere hanno molto da spartire con il piacere della scrittura, perché il vino, per dirla con Lucini, é “mistero e rivelazione”, e inebriarsi, “di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro”, come diceva Baudelaire, aiuta a “non sentire l’orribile peso del Tempo che vi spezza le spalle e vi piega verso terra”. Il vino ed il bere come uno dei temi, alti non si sa, ma autentici e costanti della letteratura, proprio come testimonia un paziente e bellissimo lavoro che due giovani scrittori (come volevasi dimostrare), Enrico Remmert e Luca Ragagnin compulsando testi su testi, e ricavando un’antologia dalla pirotecnica e variopinta vivacità hanno voluto dedicare a l’Elogio della sbronza consapevole (questo il titolo del libro, edito da Marsilio www.marsilioeditori.it, 213 pagine 13 euro).

Nel libro, che si avvale di una divertente prefazione di Bruno Gambarotta, mille voci diverse (di ogni epoca e nazionalità) innalzano, alla faccia dei proibizionisti e dei morigerati, dei moralisti e degli astemi, un inno e al bere di contagiosa, alcolica, inebriante attrazione. Da leggere assolutamente.

Enciclopedia del vino


Il vino é ormai diventato una cosa così complessa che per tentare di conoscerne ogni aspetto e’ indispensabile ricorrere a testi scritti da autentici specialisti che abbiano un approccio interdisciplinare alla materia che agli aspetti prettamente enologici e viticoli abbini considerazioni anche di carattere economico, antropologico, culturale, medico e scientifico. Questo senza dimenticare il punto di vista dell’analisi sensoriale, ovvero sia la descrizione del prodotto vino dal punto di vista olfattivo e organolettico.

In Italia, a differenza dai Paesi di lingua inglese e tedesca dove opere del genere sono correnti e vantano un pubblico di estimatori, non esisteva un’opera completa che esaminasse il vino in tutte le sue sfaccettature. E’ pertanto da salutare con soddisfazione, a cura di un editore come Boroli (www.borolieditore.com) la pubblicazione di una vera e propria Enciclopedia del vino (questo il titolo) che in 880 pagine in vendita a 34,90 euro prende in esame in 2200 voci, con 160 schede storico culturali, 40 profili regionali e nazionali, la presentazione di qualcosa come 420 vitigni e 7500 vini, pressoche’ tutto lo scibile vinoso, grazie al lavoro di un team dove figurano esperti come Cesare Pillon, Attilio Scienza, Mario Ubigli, Riccardo Pastore, Gaspare Volontario.
Da abbinamenti fra cibo e vino a zuccheri si viene condotti per mano con un linguaggio chiaro e comprensibile attraverso tecniche di produzione e di affinamento, in giro per vigna e cantina, lungo la storia secolare di quel meraviglioso e inimitabile prodotto chiamato vino. Un’opera di riferimento imperdibile.

Guida ai vini di Puglia e Basilicata


Chi scrive considera quello rappresentato dai vini del Sud d’Italia, ed in particolare da una regione come la Puglia (a mio avviso la più interessante, insieme alla Campania), un autentico scrigno ricco di tesori tutti da esplorare.
E’ naturale quindi che non appena appaia uno strumento utile a farli conoscere, io non possa che segnalarlo ai lettori di WineReport, così come ho fatto nei mesi scorsi con i bei libri di Luciano Pignataro. L’opera che vi raccomando, meritoriamente pubblicata per i tipi de La Gazzetta del Mezzogiorno di Bari, in collaborazione con l’editrice Edisud (guidavini@gazzettamezzogiorno.it) s’intitola Guida ai vini di Puglia e Basilicata (280 pagg. 7,90 euro + spese di spedizione postali) e presenta una selezione di qualcosa come 171 cantine, 850 etichette, e più di 300 vini degustati e descritti da una commissione formata da sommeliers professionisti dell’Association de la Sommellerie Internationale.

Ad ogni cantina è stata dedicata una pagina che propone una breve descrizione aziendale, la proposta, con note di degustazione, dei due vini più significativi e la segnalazione di tutte le varie etichette prodotte. Senza dimenticare l’utile indicazione dei prezzi di vendita dei vini in enoteca.
Una tale mole di aziende comprese nella guida consente, lodevolmente, al lettore di apprendere l’esistenza e l’opera non solo dei soliti noti, che compaiono, spesso con selezioni discutibili, nelle guide nazionali, ma soprattutto di una rete di outsider, di aziende poco note ed emergenti che costituiscono, sia in Puglia che nella Basilicata del sontuoso Aglianico del Vulture, il vero tessuto connettivo produttivo e danno la misura del livello raggiunto dai vari vini e dalle varie denominazioni. Augurandoci che la Gazzetta del Mezzogiorno voglia varare analogo lavoro dedicandolo anche alla Campania e alla Calabria e, ovviamente, alle isole, non possiamo che consigliare l’acquisto di questo utilissimo volume, da portare con sé in ogni occasione di viaggio in terra di Puglia e Basilicata.

Vino dove


Non ha le caratteristiche proprie della guida, visto che fortunatamente non assegna punteggi in forma di bicchieri, stelle o chissà quale altro simbolo, ma è un libro che per la sua concezione e la sua organizzazione consigliamo di portare con voi in occasione di ogni vostro itinerario goloso in giro per l’Italia.
Il suo titolo, Il vino dove, (Istituto Geografico De Agostini, 420 pagg, 18,50 euro fa capire chiaramente sin dalla sua enunciazione trattarsi di un’opera che si prefigge davvero di segnalarci una vasta serie di indirizzi (sono ben 1600!), di indirizzi da non perdere per scoprire l’Italia del vino nelle sue diverse manifestazioni, e cioè non solo dove si produce vino, ma anche dove lo si mesce, lo si può assaggiare, acquistare, e quindi non solo le aziende agricole (900, tutte visitabili e tutte in grado di effettuare vendita diretta al consumatore, e di ognuna vengono fornite tutte le indicazioni su giorni e orari di visita, indirizzo, telefono, e-mail), ma anche e soprattutto 700 enoteche dislocate nelle maggiori città italiane e nelle principali località vinicole, dove si può fare scorta di vini per rifornire la propria cantina e dove si possono assaggiare, magari accompagnandoli a qualche piatto, le migliori produzioni. Completa il volume, curato per la parte testi dalla Alexa Edizioni di Elena e Claudio Riolo, che segnala, oltre a cantine, enoteche, wine bar ,vinerie, anche le principali associazioni e realtà informative che si occupano di vino in Italia, (e tra queste, a pagina 73, figura anche WineReport), anche una parte introduttiva alle Doc e Docg delle varie regioni e un atlante stradale, che evidenzia le grandi località del vino italiane.

Cioccolato, che passione !


Difficile trovare, nella vastissima gamma delle materie prime che grazie all’opera sapiente del cuoco si trasformano in piatti gustosi, un ingrediente che sappia più stuzzicare la fantasia, e soprattutto l’acquolina in bocca, del cioccolato. Questa meravigliosa “cosa” nata dall’albero del cacao, giunta in Europa 500 anni orsono, per merito di Cristoforo Colombo e subito diventata popolarissima, oltre a metterci immediatamente di buon umore grazie al suo potere euforizzante, ci fa veramente bene quando la consumiamo, visto che possiede in quantità vitamina A, ferro, calcio, fosforo e potassio, e poi sostanze antidepressive e altre ancora che aiutano a sopportare gli sforzi fisici e l’impegno mentale.
Il cioccolato ha stuzzicato l’inventiva di pasticcieri (i cosiddetti cioccolatieri) e di fior di cuochi, a tal punto che dal cioccolato si possono ottenere centinaia di preparazioni semplici ed elaborate, di piatti succulenti, dalla celeberrima Sacher torte austriaca al bunet piemontese, dalla bavarese al Gâteau diable.

Terry Sarcina, per i tipi della De Agostini, è arrivata a raccoglierne addirittura tre centinaia, in un volume, Cioccolato & Cioccolato, 300 ricette per golosi (360 pagine 19,50 euro), che si raccomanda per tutti gli appassionati di queste irresistibili tentazioni e per tutti coloro che, in cucina, intendano ricreare questi magnifici piatti che solo per comodità collocheremo nella categoria dei dessert sfiziosi da fine pasto, ma che invece rappresentano fior di prove di abilità per ogni cuoco che si rispetti. Minuziosamente (e chiaramente) spiegate, e illustrate grazie ad una bella fotografia del piatto finito, le 300 ricette del libro, (una bella idea per un regalo di Natale), ci aiutano ad esplorare l’universo cioccolato a tavola in tutte le sue sfumature e ci fanno sognare.

Due splendidi libri di Salvatore Marchese: la Liguria del vino


E’ sempre un piacere segnalare un libro ben fatto, ma la festa aumenta se i libri di cui parlare diventano addirittura due e se l’autore, Salvatore Marchese, e’ addirittura non solo uno dei colleghi più seri e coscienziosi, autorevoli e affidabili, in circolazione (e scusate se e’ poco), ma addirittura un amico, anche se, accidenti, ci si vede solo un paio di volte all’anno. Marchese, di stanza in quel bellissimo posto che é Castelnuovo Magra in provincia di La Spezia, è arrivato in libreria con due libri che testimoniano due, tra i tanti, suoi interessi: il vino e la gastronomia.

Di vino, anzi dei vini della sua regione, tratta in un agile, ma documentato, ricco di notizie e ben raccontato, volume pubblicato da Hobby & Work (95 pagine 7 euro info@hobbyework.it) Liguria, dove tratteggia uno scenario vivace della produzione vitivinicola ligure, dei vini e delle denominazioni più importanti, dei maggiori protagonisti, in vigna (dove il lavoro e’ particolarmente difficile, basta pensare alle Cinque Terre) ed in cantina. Non mancano poi bozzetti di presentazione dei migliori produttori, consigli sui matrimoni cibi vini e indirizzi, con note introduttive, delle cantine da non perdere.

… e Cucina di Lunigiana

Il secondo libro,Cucina di Lunigiana. Le fonti, le storie, le ricette (310 pagg. 16 euro, Muzzio editore www.muzzioeditore.it) non e’ invece semplicemente un ricettario dei piatti della cucina, povera e semplice (a base di grano, granturco, castagne, cereali vari e quando e’ possibile un po’ di carne e di pesce) di questa zona collinare appenninica a cavallo tra Liguria, Toscana ed Emilia Romagna, ma una celebrazione, fatta con appassionato amore e attenzione alla cultura materiale, che si esprime anche a tavola, di un’autentica civiltà contadina, di una terra immersa nel mistero e nella leggenda, costellata di statue di pietra, di menhir, che ci riportano indietro nei secoli. Una terra affascinante e unica dove nasce, osserva bene Salvatore, “una cucina ispirata non dalle ragioni del gusto o delle necessità coreografiche, ma dal sentimento e dall’affetto che la rendono inestinguibile” e che grazie ai suoi cento modi di utilizzare le castagne, e di proporre piatti, da niente, come panigazi e testaroli, la mesc ciua, le torte di farro, le zuppe di verdura é davvero unica.

Franco Ziliani
fziliani@winereport.com





Auto usate