MondoMotori MondoMotori

HOME

SCRIVI

MAPPA

PUBBLICITÀ

WineReport
WrCLUB
 
 
WinenewsVino & Co.TravelFoodShoppingCuriositàWrClub
della settimana

VINO DELLA SETTIMANA

NEWS DELLA SETTIMANA

del mese

STRADE DEL VINO

L'OPINIONE

L'INTERVISTA

VINI ALL'INDICE

OBIETTIVO DOC

DICONO DI LUI

RITRATTI AZIENDALI

LA DEGUSTAZIONE

NOVITA' IN CANTINA

VINI DAL MONDO

LE TEMPS RETROUVE'

L'EVENTO

I LOCALI DEL VINO

LIBRI

COMUNICATI STAMPA



NOVITÀ IN CANTINA del 22/09/2004

Charlotte Puri: vini in vulcanica progressione


COMMENTA LA NOTIZIA
SUL FORUM

Più che su terreni di origine vulcanica l'azienda agricola di Charlotte Puri è situata proprio NEL vulcano, all'interno del cratere... si trova infatti più o meno a metà strada tra Bolsena e Gradoli, in posizione panoramica, sulla riva nord-orientale del più grande lago di origine vulcanica d'Italia; in un casale del '700 recentemente restaurato, circondato da venti ettari di terreno collinare e vulcanico che molto ben si adatta alle colture della vite e dell'olivo.

Avevo già avuto modo di apprezzare i vini di Charlotte Puri in occasione della loro prima uscita, al Vinitaly 2003, poi la conferma e la progressione del 2004, che li poneva senza dubbio tra i vini di più elevata caratura della regione Lazio; infine l'esaltazione in occasione della festa dal lungo calendario organizzata nell'estate appena trascorsa dai vari comuni della Tuscia Viterbese, in particolare a Montefiascone quando durante una fresca sera d'agosto, ho partecipato ad una visita/degustazione attraverso le cantine del centro storico, denominata "In cantina con Defuk" (Johannes Defuk ed il suo servo Martino, tra storia e leggenda, sono quei personaggi ai quali il vino di Montefiascone deve il proprio, eccellentissimo, nome di Est!Est!!Est!!!). A giudizio non solo del sottoscritto, i vini sui quali Charlotte Puri mette in gioco il proprio nome e cognome, si sono collocati per classe, integrità e concentrazione di frutto, una spanna sopra gli altri vini degustati nella stessa serata, ed anche in una interessante fascia di rapporto qualità/prezzo.

Tre soli vini prodotti ma tre piccoli gioielli:
- Il Calenne, un bianco Igt ottenuto da uve Procanico (il locale nome del Trebbiano), Roscetto, Chardonnay e poco Sauvignon; vinificato in acciaio inox ed affinato in bottiglia senza passare attraverso alcun contenitore ligneo. Un vino dal colore vivace, paglierino carico con guizzi verde-oro, dall'effetto quasi frizzante sotto il naso per via delle fresche note di agrumi e di frutto esotico di ananas, accompagnate da profumi floreali di acacia e fiori d'arancio, che si ripetono polpose e fedeli tra lingua e palato, avvolte dalla consistente struttura morbida, accompagnate da sensazioni minerali e sapide, sostenute da una evidente quanto benvenuta acidità che ne rende la beva leggera ed invitante.

- Il Montemoro, un rosso da uve Merlot, Sangiovese e Montepulciano, che avevo trovato ancora un po' rude al Vinitaly 2004 e che ora sembra sulla giusta strada per raggiungere il proprio apogeo. Concentrato ed ancora di un giovane color rubino tendente al violaceo. Dal naso fruttato di frutti di bosco rossi e neri sfranti tra le dita ma anche complesso, accompagnato da note di frutta secca, inchiostrate e dolcemente speziate. A Montefiascone l'ho trovato tannico al punto giusto, magistralmente avvolto dalle note alcoliche e gliceriche, fragrante del frutto apprezzato all'olfatto, dal finale gradevolmente ammandorlato. Ottimo per accompagnare carni grigliate nelle fresche sere d'estate ed arrosti durante il prossimo inverno, sino alla selvaggina da pelo negli anni a venire.

- Infine il Drago del Polo, un vino rosso dolce che sembra esprimere la forza dell'antico vulcano dal quale nasce. Un Aleatico di Gradoli a tutti gli effetti ma imbottigliato appena pochi chilometri fuori della Doc, e quindi proposto come vino ad indicazione geografica tipica. Un vino cristallino, rosso rubino con riflessi rosa-violacei, di buona concentrazione ma senza esagerare, di salda consistenza. Ha olfatto intenso e peculiare, di fragola e di uva fragola, di lampone e di sciroppo di granatina, accompagnato da delicati profumi di rosa. Al gusto è amabile con tendenza al dolce, di misurata sensazione alcolica malgrado l'alta gradazione tipica dei vini da Aleatico (14,5% vol.), e di palpabile morbidezza che smussa un paradossalmente dolce tannino; buona la spalla acida e l'immancabile sapidità che rendono la beva di estrema piacevolezza. Il finale fragrante e fruttato così come l'olfatto era iniziato, soddisfa pienamente ed invoglia al riassaggio... ma è meglio non esagerare.

Piccolo capolavoro di tipicità coniugata ad eleganza, fragranza e piacevolezza di beva, il Drago del Polo è forse l'aleatico più riuscito tra quelli da me conosciuti; un accompagnamento da non mancare con crostate di frutta rossa e pasticceria da forno in generale.

Poco meno di 10 euro per il Calenne, poco di più per il Montemoro e per il Drago del Polo (quest'ultimo in bottiglia da 500 ml). Meno vulcanico, più elegante, più classico il bianco; più deciso il rosso come è giusto che sia; decisamente vulcanico e territoriale l'Aleatico. Quanto di meglio per accompagnare un intero pasto in chiave "Volsina" (dal nome della città di Bolsena, del lago e dei monti che lo circondano).

Azienda Agricola Puri Charlotte

Via della Chiusa, 15
01023 Bolsena (VT)
tel./fax: 0763 727160
e-mail: charlotte.puri@tin.it





Auto usate