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NOVITÀ IN CANTINA del 19/10/2004

Weingut Garlider Azienda Agricola


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Nella Valle Isarco, estremo nord dell'Alto Adige, gli ettari di terreno coltivati a vite sono, oggi, oramai, diventati solo 230 e corrispondono al 5% circa dell'intero territorio vitato sudtirolese. Ancora nel 1930 se ne contavano più del doppio (ben 600!). Attualmente vi si producono quasi esclusivamente vini bianchi di elevata qualità e per lo più aromatici(o semiaromatici) con l'unico handicap (se di handicap si può parlare) di avere nomi spesso difficili da pronunciare (e ricordare). Si sa per certo che in questa zona, già, nell'anno 1142 veniva coltivata la vite e prodotto il vino. La differenza è che fino alla fine del secolo scorso, si coltivavano quasi esclusivamente vitigni "rossi". Poi venne la catastrofe della pernospora, nel XIX secolo, che ebbe conseguenze gravissime. Fu solo grazie a Johann Huber di Elvas e Josef Huber di Novacella che si rese possibile la rinascita dela viticoltura nella Valle.

Furono, però, in quell'occasione, reimpiantate non più varietà a bacca rossa bensì barbatelle di varietà a bacca bianca procurate durante i viaggi nelle vicine Renania ed Austria.
Sylvaner, Traminer aromatico, Veltliner e Ruländer(Pinot) non trovarono difficoltà ad "acclimatarsi" sui terreni della Valle inducendo molti viticoltori della zona a mutare l'assetto dei propri vigneti dedicandosi alla produzione di uve "bianche". Si tratta di vigneti "arrampicati" sui ripidi pendii della zona più meridionale della Valle che affondano le radici in terreni molto favorevoli alla qualità delle uve, caratterizzati dalla frammistione di sabbia, ghiaia e clausite. Sono, dunque, terreni in prevalenza sabbiosi, leggeri e permeabili: un terroir impegnativo che esprime vini di carattere. Il clima completa il felice quadro di riferimento. Notti fresche e giornate calde provocano, infatti, le necessarie escursioni termiche mentre una buona ventilazione garantisce la sanità delle uve. Tutte condizioni che contribuioscono ad esaltare, notevolmente, le caratteristiche aromatiche delle uve. Vini fruttati, minerali e sottili da apprezzare sicuramente più per la loro finezza ed eleganza che per i muscoli e la grassezza.

Oggi nella Valle oltre ai già citati Sylvaner, Traminer, Veltliner e Rulander troviamo coltivati il Müller-Thurgau nonchè anche la schiava (a bacca rossa). La vinificazione avviene in molte piccole cantine private, tra gli altri vorrei ricordare Peter Pliger (Kuenhof) e Manfred Nossing, eccezion fatta per il Convento di Novacella. La qualità dei vini della Valle può contare, dalla vendemmia 2003, su un nuovo protagonista, sulla sua passione ed impegno. Si tratta di un giovanissimo viticoltore che ha deciso di non conferire più alla locale cantina sociale e di affrontare con una propria etichetta la sfida del mercato. Christian e Alois Kerschbaumer coltivano poco più di due ettari di terreno in località Feldthurns pochi chilometri a sud di Bressannone.

Ho avuto modo di scoprire Christian e i suoi vini durante le mie vacanze altoatesine. La produzione comprende Sylvaner, Müller Thurgau, Gewurtztraminer, Veltliner e Schiava. La caldissima annata 2003 non sembra nel suo caso aver fatto alcun danno! Dei suoi vini il Sylvaner 2003 è stato forse quello che mi ha entusiasmato di meno. Infatti ad un naso dalle spiccate note aromatiche non ha fatto da contraltare, al palato, un struttura adeguata e la necessaria acidità. Il Müller Thurgau è stato, invece, di contro, la vera rivelazione e posso afferamare tranquillamente che si tratti del Müller più buono che mi sia capitato di assaggiare, senza quelle forzature "sauvignoneggianti" che molti produttori propongono. Questo vino nasce, come del resto tutti gli altri suoi vini, su terreni scistosi con presenza di quarzite ed è l'unico ad essere ancora tutto allevato a pergola. Christian è, al momento, indeciso sullo spiantare e reimpiantare questo vigneto a guyot, io, visti i risultati, spero proprio di no! Siamo di fronte ad un vino, infatti, che sposa egregiamente all' intensa carica minerale una grande facilità di beva grazie ad una rinfrescante ed appagante acidità.

Anche il Traminer è, come il Müller, molto diverso dai molti esemplari oggigiorno in circolazione che ne cercano di scimmiottarne disperatamente la versione alsaziana. Qui non vi è nulla di caricaturale, nessuna ricerca del colpo ad effetto, solo lievi accenni aromatici contenuti in un quadro generale di estrema eleganza e piacevole beva. A differenza degli altri suoi vini bianchi questo è l'unico a non vedere affatto legno e passa solo in acciaio. Bella interpretazione, infine, quella della Schiava 2003: fruttata, sapida e fresca. Un vino ideale per accompagnare i pasti quotidiani o, se vi recate in zona, la classica merenda tirolesa fatta di speck (rigorosamente al coltello) ed il pane scuro locali. Il Veltliner è l'unico vino che non ho avuto la possibilità di assaggiare. Il Gewürztraminer 2003 è, invece, (per correttezza nei confronti di chi legge)già andato, ahimè, completamente esaurito. I prezzi in enoteca (al consumatore) variano dagli 8.00 euro del Müller agli 11.00 del Traminer, prezzi che, considerata la qualità dei vini, mi sembrano onesti e strameritati. In bocca al lupo Christian!

Weingut Garlider Azienda Agricola
Christian & Alois Kerschbaumer
Untrum 70 I -
39040 Feldthurns
Telefon: +39 348 7451011
Fax: +39 0472 847296
E-mail: garlider@2-ec.com





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