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NEWS DELLA SETTIMANA del 02/09/2005

La rinascita del Cerasuolo


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Nel prestigioso contesto de “L’Isola dei Mestieri” organizzata da e presso il Comune di Comiso, si è svolta la conferenza – degustazione dal titolo “Il vino dei nostri vitigni autoctoni del territorio”, presieduta da Giambattista Cilia, Presidente del Consorzio di Tutela del Cerasuolo di Vittoria, vino che ha ottenuto da poche settimane la DOCG.

Prima uscita in grande stile quindi per la nuova Denominazione d’Origine Controllata e Garantita, trentunesima “appellation” del nostro paese e notevole risultato per un vino che lungo tempo si è visto prendere la strada del nord, spesso verso la Francia, come “vino da taglio”, sottolinea Cilia, contitolare dell’azienda Cos di Vittoria.

Rinascita quella del Cerasuolo preceduta dall’ormai consolidato successo del vitigno nero d’Avola, vitigno bandiera di quel rinascimento enologico qualitativo portato avanti dai viticultori siciliani.
Un successo per la zona e per le aziende locali, che vedono affiancarsi anche la creazione di una nuova Strada del Vino denominata “Cerasuolo di Vittoria, dal Barocco al Liberty”, quinta Strada del Vino in Sicilia.

Una realtà quella della Sicilia sud-orientale che si inizia ad imporre con decisione nel panorama del turismo eno-gastronomico, grazie ai numerosi giacimenti produttivi, alle interessanti realtà locali nonché ad una forte presenza istituzionale, rappresentata in particolare dalle amministrazioni locali, attente ai cambiamenti ed alle necessità del mercato.

Lo stesso evento “Isola dei Mestieri e dei Sapori” organizzato dal Comune di Comiso ha infatti richiamato un pubblico numeroso e ha visto la partecipazione di svariate aziende del territorio, tra le quali anche alcuni produttori di Cerasuolo di Vittoria, come “Avide Vitivinicola” e “Terre di Giurfo”. Manifestazione giunta alla sua settima edizione e che ha richiamato oltre 20 mila visitatori, a sottolineare il valore di iniziative di questo calibro, e l’evidente forte interesse da parte dei consumatori.

E’ inoltre importante sottolineare quanto il Consorzio del Cerasuolo di Vittoria si sia negli anni, caratterizzato da una forte coesione e volontà di intenti, che ha permesso all’associazione di iniziare già più di quattro anni fa le pratiche per il riconoscimento della Docg, per quella che fu la prima denominazione d’origine di vino rosso in Sicilia, aggiunge il Presidente Cilia.
Precisamente le DOCG sono due: Cerasuolo di Vittoria e Cerasuolo di Vittoria 'Classico'.
Cinque le Doc di ricaduta: rosso Vittoria, la nero d' Avola Vittoria, il frappato Vittoria, l' inzolia Vittoria e il novello Vittoria.

Modificato in parte il disciplinare: e' stata abbassata la resa di produzione delle uve che passa dai cento quintali per ettaro ai settanta. Mutata anche la piattaforma ampellografica delle uve: escono il 'grossonero' (uva da tavola) e il nerello mascalese che componevano assieme al nero d' Avola e al frappato la vecchia Doc. Il nuovo disciplinare riporta che il Cerasuolo di Vittoria potra' essere prodotto con un blend di nero d' avola, frappato ed un 10% di uve a bacca nera autoctone. Infine il cerasuolo dovra' essere invecchiato per diciotto mesi prima di essere messo in commercio, a differenza di quanto avveniva in passato, dove non vi erano limiti temporali riguardanti la commercializzazione.

La fase revisionistica tocca anche le coltivazioni, come anche in altre zone della regione, che vedono un progressivo abbandono del tradizionale alberello per prediligere invece controspalliere, di più facile manutenzione.
Un risultato eccellente che lascia trasparire con decisione una forte sinergia tra produttori vinicoli, istituzioni e numerose realtà d’eccellenza presenti sul territorio, dal turismo alla ristorazione, dai produttori d’olio, vincitori di numerosi riconoscimenti, agli artigiani.

Un risultato che assume ancora più importanza se si considera che presto il Comune di Comiso vedrà la nascita di un aeroporto internazionale su quella che fu la ben nota base militare americana, a supporto ed incremento del turismo e delle produzioni locali.
Una coesione di valori nonché un interessante esempio per altre zone, che vedono la viticoltura carro trainante di quella fortunata realtà che è il turismo eno-gastronomico.

Errata Corrige
Sono a precisare, per dovere di cronaca, che il numero delle DOCG attualmente è di 32, e quando verrà ufficializzata la Docg Cerasuolo di Vittoria tramite pubblicazione del decreto relativo sulla Gazzetta Ufficiale, salirà a 33, come giustamente fattomi notare da Natale Contini, che ringrazio.

Chiedo scusa ai lettori dell’imprecisione.
Laura Franchini





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