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NEWS DELLA SETTIMANA del 28/10/2005

Vinoro e il riscatto dei vini da meditazione


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Si è svolto a Marsala dal 14 al 16 ottobre il salone dei vini dolci, passiti e liquorosi. Il Vinoro, giunto alla sua terza edizione, ha unito nelle stanze di Villa Favorita oltre 300 etichette di vini cosiddetti da meditazione provenienti da tutto il mondo. Particolare attenzione rivolta ai prodotti nostrani che negli ultimi anni hanno dimostrato che possono rappresentare il trionfo del vino italiano all’estero con un tasso di export in crescita, soprattutto nei valori.

La manifestazione promossa da Regione Sicilia, Provincia di Trapani e Comune di Marsala con la collaborazione di Città del Vino, ha attirato nel fine settimana molti visitatori che all’interno dell’antico baglio, in riva al mare, hanno potuto degustare e interagire con i migliori vini. Non solo degustazioni a Villa Favorita. All’interno della manifestazione, che per questa edizione ha reso protagonista l’olfatto, molte anche le attrazioni che hanno unito il vino alla partecipazione diretta dei presenti.

Appuntamento giornaliero con le “Verticali d’Autore”: presentazioni di vini da meditazione alternati per annate e presentati da un giornalista insieme al produttore. Trionfo per “Le volute di fumo”, il salotto sul terrazzo con vista mare promosso dal cigar club Gli Amici del Toscano e condotto da Stefano Fanticelli, grande conoscitore di sigari e di vini. In questa vetrina i vini sono stati perfettamente abbinati ai prodotti presenti. Sempre all’interno di Villa Favorita Filippo Bartolotta, esperto di vini e di sensi, ha dato vita alla “Palestra dei Sensi” che in tre giorni di manifestazione ha attirato tantissimi visitatori che hanno potuto allenarsi nel senso vero del termine sui profumi usando l’olfatto, organo sensoriale protagonista della manifestazione.

Tra gli appuntamenti d’intrattenimento studiati dall’organizzazione per esaltare il valore dei vini dolci non poteva mancare la Compagnia del Cioccolato che ha creato dei momenti di degustazione del migliore cioccolato artigianale italiano insieme a una selezione di passiti e moscati.
Vinoro, il salone dei vini dolci, passiti e liquorosi, ha rappresentato per giornalisti e visitatori un valido momento di riflessione sul futuro di questa produzione che costa molto al produttore e che a volte non riesce a trovare un buon piazzamento nel mercato. Per fortuna degli amanti di questi particolari vini il dato è in controtendenza, come sottolineato anche durante una tavola rotonda promossa dall’ICE dalla quale sono emersi dati di export confortanti.

Seppure il vino da meditazione rappresenti una minima parte delle vendite, si è dimostrato come invece sia importante per le microeconomie locali (vedi Pantelleria o Asti). Il prodotto infatti, oltre a dare forza lavoro nel locale, riesce anche a divenire un valido mezzo di traino per il territorio. Durante i tre giorni di festa è stato presentato anche il libro di Nino D’Antonio “Vini e Gente di Sicilia” edito da Ci.Vin, la casa editrice di Città del Vino, nella collana I Grappoli. Sono stati presentati anche i calici del Marsala, disegnati dall’architetto David Palterer che ha spiegato come il particolare calice da Marsala sia strettamente legato alla cultura della bevanda restando in bilico tra sacro e profano.
Salutando la manifestazione citiamo un frammento su Marsala estratto da “Viaggio in Italia per le Città del Vino” scritto nel 1997 da Luigi Veronelli.

“Ho percorso una a una – no, amici vignaioli, non le vigne – le strade di Marsala alla ricerca dei bottai, sino a poco fa famosi. Son sceso sconfortato alla Chiesa di San Giovanni costruita sull’antro della “Sibilla Cumana” che ha lasciato facoltà divinatorie all’acqua del pozzo. In dubbio se pregare il Santo o bere l’acqua. Me lo facessero trovare uno, pur uno solo, bottaio capace di produrre carati.

Ma sì, anche in legno di castagno pur che tagliato a spacco e a un lungo lasciato “maturare”, tre anni: al vento marinaro, al sole solare, agli improvvisi fortunali; o di quercia; o di ontano nero. Ho implorato i vostri “maggiorenti” – senza risposta alcuna – di ricrearla una scuola “bottaiola”. Farebbe la fortuna di molti giovani e – addirittura migliore – i vostri Marsala”. (L. Veronelli)





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